Fonetica - Consonanti

  bilabiale labiodentale dentale alveolare postalveolare palatale velare labiale-velare
occlusiva p  b     t  d     k  g  
nasale m     n        
vibrante       r        
fricativa   f  v   s  z (ʃ)        
affricata         ʧ  ʤ      
approssimante           j   w
laterale       l   ʎ    
  • Le consonanti sonore /b/, /d/, /g/, /v/, /z/, /ʤ/ non si trovano mai in finale di parola.
  • Il fonema /ʧ/ viene pronunciato [j] se precede una consonante. Questo non accade mai all'interno di una stessa parola in quanto la sequenza /ʧ/+consonante non esiste in bresciano. Per contro, ciò avviene quando il fonema /ʧ/ è in posizione finale di una parola che ne precede una che inizia per consonante. Per esempio:
i è nacc a Bèrghem - [iɛnaʧaˈbɛrgɛm] = sono andati a Bergamo
i è nacc vià - [iɛnajˈvja] = se ne sono andati
  • La laterale palatale /ʎ/ compare soltanto nella parola englià /enˈʎa/ (traducibile in Italiano con di là) e nel verbo sbaglià e rispettive forme coniugate. Esempio:
vé 'nglià a éder - /venʎaaˈedɛr/ = vieni di là a vedere
sbàgliet mìa - /ˈsbaʎet ˈmia/ = non sbagliarti
  • I suoni /j/ e /w/ sono fonemi semiconsonantici, palatale il primo e labiale-velare (coarticolazione) il secondo. Sono fonemi diversi dalle vocali /i/, /u/. Le coppie minime riportate nell'esempio che segue mettono in evidenza questa situazione:
/kwat/=quanto
/kuˈat/=covato
/pjat/=piatto
/piˈat/=morso
  • Localmente, il suono [s] viene sostituito dal suono [h]. Ciò accade principalmente nei dialetti della Val Trompia, della media e bassa Valle Camonica e in Franciacorta. In queste aree pertanto Brescia viene pronunciato [ˈbrɛhɔ] invece che [ˈbrɛsɔ].
In realtà, anche nelle aree dove questo fenomeno è la regola, ci sono alcune interessanti eccezioni da tenere in conto. Parole come grasie (it. grazie) non vengono mai pronunciate *[ˈgrahje]. La pronuncia più comune nelle ultime generazioni è [ˈgrasje] ma nelle persone più anziane non è infrequente sentirlo pronunciare [ˈgrahʧe].
Altri esempi per questo aspetto:
licensià (licenziare) -> [liʧenˈsja] / [lehenˈʧa]
cristià (cristiano) -> [crisˈtja] / [crihˈʧa]
pasiù (passione) -> [paˈsju] / [pahˈʧu].
  • Il fonema /ʃ/, anche se viene utilizzato in un crescente numero di parole, non è un suono genuino e viene utilizzato principalmente per i prestiti dall'Italiano. Per esempio:
scià /ʃiˈa/ = sciare

Google AdSense - Top

Assimilazione

L'assimilazione in confine di parola è un fenomeno comune in Bresciano. L'assimilazione può essere completa o parziale.

Assimilazione completa avviene quando due suoni occlusivi entrano in contatto. In questo caso la prima occlusiva viene completamente assorbita dalla seconda ed il suono risultante ha tutte le caratteristiche della seconda consonante tranne che la durata dell'articolazione viene allungata. Per esempio:

el g'ha fat pàla [ɛlgafaˈpːala]
l'è tròp calt [ˌlɛtrɔˈkːalt]
el gat bianc [ɛlgaˈbːjaŋk]

Lo stesso fenomeno avviene quando una consonante occlusiva precede una nasale o una consonante liquida. Per esempio:

en gat négher [ɛŋgaˈnːegɛr]
l'è tròp mis [ˌlɛtrɔˈmːis]
so ché strac mórt [soˌkestraˈmːort]

L'assimilazione completa avviene anche quando una consonante occlusiva precede una fricativa. Per esempio:

l'è nit vért [ˌlɛniˈvːert]

Quando una sequenza nasale-occlusiva viene in contatto con un'altra consonante occlusiva o una fricativa, la prima occlusiva cade completamente e la nasale subisce una assimilazione parziale. In questo caso non avviene nessun allungamento dell'articolazione. Per esempio:

el ga 'l sanc blö [ɛlˌgalsamˈblø]
l'è lonc fés [ˌlɛloɱˈfes]

Ma quando un'occlusiva precede una [z], l'assimilazione coinvolge entrambe le consonanti ed il risultato è un suono affricato:

l'è nit zó ècc [lɛˌniʣːoˈɛʧ]
l'è tròp zalt [ˌlɛtrɔˈʣːalt]

Il fonema /n/ può essere sottoposto ad assimilazione a seconda del punto di articolazione delle consonanti che seguono. pertanto, il fonema /n/ nelle sequenze /-nk-/ e /-ng-/ viene reso con la velare [ŋ], nelle sequenze /-nv-/ o /-nf-/ viene reso con la labiodentale [ɱ] e nelle sequenze /-np-/ e /-nb-/ viene reso con la bilabiale [m].
L'assimilazione anche in questo caso avviene anche se i suoni entrano in contatto pur appartenendo a parole diverse, per cui:

en ca [ɛŋˈka] - (un cane)
vàghen fò! [ˌvageɱˈfɔ] - (sbrigati!)
l'an pasàt [ˌlampaˈsat] - (lo scorso anno)

Google AdSense - Right

Seguici su Facebook

Google Adsense - Right 2